giovedì 11 gennaio 2018

Cupezza

Devo ricominciare a scrivere altrimenti non scrivo più. In realtà non so nemmeno cosa scrivere; non che non abbia da scrivere eh? Anzi...
Potrei parlare del viaggetto in Germania, per esempio. Ma se penso che non ho quasi accennato al mese fatto in Francia quest'estate...
O del rientro a Roma e tutto il casino tra lavatrici da fare, muffa ancora da pulire, routine che non riesco ancora a digerire.
Dei bimbi e dei loro capricci che non riesco a gestire.
Oppure potrei parlare di quanto queste feste siano state una continua pugnalata nello stomaco, delle mille lacrime versate e che il film Coco non è stata decisamente una buona idea nell'anno in cui è morto mio padre.
Ma non ho voglia di scrivere di tutto questo. Non riesco a uscire da questo buco nero e pessimista in cui la mia vita si è cacciata negli ultimi mesi e nemmeno scrivere mi aiuta, anzi mi pare di sottolineare ancora di più ciò che non va.
Solo che non riesco a parlare di altro, non riesco a far finta di niente, non riesco a ridere delle cose belle che ci sono.
Vorrei solo stare nel letto e dormire per tanto tanto tempo, senza impegni, doveri e scadenze. Senza nemmeno le cose belle. Solo io, i miei cuscini (dormo con tre cuscini :D) e il calduccio del letto.
Mi sa che sono un pochino depressa...speriamo che il ritorno della luce del sole mi aiuti...probabilmente in un'era passata ero un animale da letargo, altrimenti non si spiega questa saudade che mi prende in inverno.
Comunque niente, sono rientrata e sto cercando di riprendermi, ancora. Dal dolore di un padre morto e il primo Natale senza di lui. Da un trasloco davvero pesante da cui ancora non stiamo uscendo. E da una nuova routine che mi chiede un po' più di quello che riesco a dare. Ma giuro che ce la faccio, spero. Per voi, che sennò dovete continuare a sopportarmi così cupa.

lunedì 18 dicembre 2017

La perfezione non fa per me (cit.)

Piccolo spazio paranoia pre natalizia.
Sono una persona con molti limiti e li riconosco tutti: nervosa, irascibile, alle volte purtroppo anche aggressiva, un po' meno permalosa di un tempo, ma comunque...non mi piace sbagliare e poi sono competitiva, però potrebbero essere anche dei pregi più che dei difetti, se ben dosati. Negli anni ho imparato sto imparando a smussare gli angoli, ma chi nasce quadrato non è che può diventare tondo, quindi cerco di compensare con i lati più nobili di me: generosità, senso del sacrificio, forza di carattere. Insomma so che faccio schifo da una parte, quindi mi do da fare con quello che ho.
Cerco di trovare un equilibrio, ma so di non essere perfetta come persona e come madre, lo so perfettamente visto che il mio è un lavoro quotidiano per mantenere questo equilibrio nella zona positiva. Sentirmi dire che sono brava, perfetta, buona mi mette fortemente a disagio, alle volte mi infastidisce al limite del nervosismo (...appunto...), soprattutto se a dirlo sono i miei figli, che a mio vedere sono quelli che più risentono e risentiranno dei miei limiti, come succede per tutti i bambini con i limiti dei loro genitori.
E devo dire che da quando sono rientrata in Italia non faccio altro che sentirmi dire quanto sono brava a educare i miei figli, quanto sono brava a incastrare tutto e a fare tutto da sola con tre, ma come faccio a fare X o Y o Z...e ogni volta mi sento una merdolina perché in realtà sopravvivo a malapena alla giornata e non mi sembra giusto ricevere la stima, i complimenti, le lusinghe. Non parliamo poi se sono i miei figli a dirmi quanto sono buona e brava...
Ok, mi sa che anche questo va messo tra i limiti: accetta il complimento, per questa volta! (cit.)

PS: comare mi sono permessa di citarti addirittura nel titolo!

mercoledì 6 dicembre 2017

Il Grinch

Più volte ho scritto di quanto adori il Natale, l'atmosfera, le decorazioni, il camino acceso della taverna a casa dei miei, il cibo, le chiacchiere, i regali.
Amo tutto del Natale e aspetto impaziente la mattina del 25, come un bimbo di cinque anni, come se ancora credessi nell'omone barbuto e vestito di rosso. Mi piace scartare i regali, mi piace comprarli e mi piace pensare per bene cosa comprare a ognuno.
E le decorazioni...oh le decorazioni...potrei comprare tutto! Potrei riempire l'albero, sempre troppo piccolo, con milioni di decorazioni colorate, luci, ghirlande, lavoretti fatti a mano. Potrei accendere milioni di candele profumate e riempire gli angoli di stelle di Natale, ma ne ho pietà e ne compro solo una, che tanto so non durerà più in là delle feste.
Ma quest'anno è diverso, quest'anno il Natale ha un retrogusto amaro e nemmeno fare l'albero è stato un momento di gioia pura, ma solo un fastidio: comprarlo, portarlo in casa, decorarlo. Non ho nemmeno messo le canzoncine come sottofondo, come ogni anno, l'ho liquidato velocemente una domenica rientrati da un pomeriggio in giro e in un'oretta prima di cenare l'abbiamo decorato, lasciando il resto per i giorni successivi, pezzetto per volta, mentre di solito facevo tutto in una giornata dedicata esclusivamente a quello. Mi sono sentita un po' in colpa, proprio quest'anno che la Belva e il Vitellino erano super partecipativi e il Francese inizia finalmente a capirci qualcosa, ma quest'anno va così, non riesco a sentire lo spirito natalizio, vorrei solo fosse già gennaio.
Il Navigante continua a chiedermi cosa voglio sotto l'albero. Questa domanda mi infastidisce e mi fa salire le lacrime. Innanzitutto odio che mi si chieda cosa voglio, stiamo insieme da 12 anni credo che puoi pensarci da solo e poi che cavolo di sorpresa sarebbe così? Non ha senso che io ti dica cosa voglio e tu me la fai trovare impacchettata sotto l'albero! Preferisco non avere niente.
Poi rifletto un secondo e l'unica cosa che vorrei non si può impacchettare, non si può ordinare su Amazon, non è possibile averla. E allora mi viene da piangere, ancora dopo tutti questi mesi.
Per me Natale è famiglia, famiglia allargata dai parenti più stretti, a quelli meno stretti, agli amici e quest'anno la mia famiglia ha subito due gravi perdite e una defezione, visto che non parlo con mia sorella da aprile, ma di questo non voglio proprio parlare, non m'interessa nemmeno sinceramente. Ecco, vorrei tornare indietro di un anno esatto e rimanere lì in quel dicembre 2016, ultimo Natale tutti insieme in quella grande taverna dall'odore di polenta e mandarini. Ma, come dicevo, non è possibile, quindi quest'anno sono un po' il Grinch. Io. Il folletto natalizio perennemente felice farà il Grinch. Con buona pace di tutti, figli compresi.
Che stia invece semplicemente maturando? O invecchiando scegliete voi...

martedì 28 novembre 2017

Turisti a casa propria: Roma coi bambini un pezzettino per volta.

Mi credete che non riesco a sedermi nemmeno per guardare la mail? Passano giorni e poi settimane e mi rendo conto che non sono riuscita a farmi un po' di sani internauti cazzi miei nemmeno per cinque minuti, a causa di questa vita un pochino troppo incasinata che è la nostra in questa nuova parte di mondo.
La settimana è tutto un correre a destra e a sinistra, mentre il fine settimana ce lo concediamo per scoprire questa magnifica città, per stare con qualche amico o semplicemente per pulire casa. Lo scorso fine settimana per esempio è stato dedicato ai nostri amici francesi che hanno comprato i biglietti aerei per venire a trovarci ancora prima che lasciassimo Tolone!
In questi mesi quindi abbiamo raggranellato diversi giretti interessanti da fare con i bambini e pensavo potesse essere utile fare un elenco delle attrazioni visitate fino ad ora per chi volesse visitare Roma in famiglia.

  1. Colosseo: non è stata la nostra prima visita, ma sicuramente quella che ha suscitato più entusiasmo, complici anche i fumetti di Asterix&Obelix di cui i miei figli sono completamente addicted. Peccato che quel giorno fossero particolarmente stanchi e quindi non hanno apprezzato appieno la sucessiva camminata nei Fori Imperiali (il prezzo del biglietto del Colosseo comprende anche i Fori e quindi non ce li siamo fatti mancare), che io invece adoro
  2. Piazza Navona: la leggenda della rivalità tra Bernini e Borromini è piaciuta molto ai bimbi che sono rimasti ad ascoltare a faccia in su la storia raccontata da papà e hanno continuato a fare domande anche nei giorni successivi.
  3. Fontana di Trevi: a chi non rimane impressa la magnifica fontana delle cascate (come l'ha ribattezzata il Vitellino)? I miei due grandi sono rimasti affascinati anche senza sentire storie o aneddoti particolari, che di solito usiamo per interessarli.
  4. Chiesa di san Luigi dei Francesi: quando riusciamo ad arrivare in tempo, questa è la chiesa dove andiamo a Messa, visto che viene celebrata in francese e perciò ci aiuta per mantenere la lingua. Che poi sia magnifica e si possano ammirare delle tele di Caravaggio è ovviamente un surplus.
  5. Mostra di Arcimboldo (Palazzo Barberini): la maestra di seconda asilo in Francia era una patita d'arte e ha utilizzato diversi artisti per spiegare e insegnare, uno di questi è stato Arcimboldo, che con le sue facce fatte con frutta, animali e oggetti non può non piacere ai bambini. Ammetto di non essere grande fan di mostre+bambini, ma una congiunzione astrale di Francese dormiente + audioguide apposta per i bimbi ha reso la visita alla mostra davvero piacevole per tutti.
Abbiamo anche visto velocemente, passeggiando per la città, il Mausoleo di Augusto, l'Ara Pacis, piazza di Spagna, Castel sant'Angelo e piazza del Vaticano, ma mi riservo di fare un post più approfondito quando andremo a visitarli, inoltre nel prossimo futuro ci aspettano la mostra di Monet e The art of the Bricks Superheros.
Ora ricomincio a correre, la mia mezz'ora d'aria giornaliera, se non settimanale, per il momento è terminata!

martedì 14 novembre 2017

Il mio weekend tutta sola...

Io non amo stare sola, per niente. Mi piace condividere tutto, chiacchierare, discutere, confrontarmi, stare insieme, con amici e parenti. Eppure questo weekend da sola è stata la cosa migliore degli ultimi...mesi? Anni? Questa cosa devo dire che mi ha fatto un po' riflettere: come cavolo ho fatto ad arrivare a tanto, a stare così bene da sola? Quanto stressata devo essere? Tanto...
Ma parliamone di questo weekend di fuoco!

Venerdì: la ciurma se ne va subito dopo pranzo e io mi sono dedicata a una pulizia a fondo di tutta casa, che ne aveva tanto tanto bisogno. Ho anche riordinato le ultime casse in giro, visto che abbiamo degli amici francesi che arrivano il prossimo venerdì, e i libri dei bambini che erano davvero una baraonda.
La sera pizza e birra sul divano e poi visione di film nel letto.

Sabato: sveglia alle ore 9.51!!! Quando ho visto l'ora mi veniva da piangere!!! Poi tranquilla colazione con lettura di TUTTI i giornali online, sono stata tipo un'ora seduta inzuppando con calma i miei biscotti preferiti nel caffelatte. Poi verso le 11.30 decido di fare una corsetta, penso di fare la mia solita oretta, ma la notte di sonno ha fatto effetto e ho fatto il doppio! Penso che sia dai tempi della mia vita da atleta che non corro così tanto!
Pomeriggio dedicato a lavatrici e panni da piegare e sistemare, ovviamente dopo una luuunga doccia ristoratrice. La sera mi sono ordinata il sushi, che ho assaggiato per la prima volta qualche settimana fa, ma non mi aveva entusiasmata, quindi ho voluto provare da un'altra parte e ne sono stata decisamente più soddisfatta.

Domenica: devo dire che ho passato una nottataccia e mi sono pure svegliata presto, alle 8.35 :D Poi, dopo una colazione leggerina, ho sistemato casa aspettando una mia amica che è venuta a prendermi per andare a pranzo da lei.
Qualche chiacchiera sul divano e verso le 16 la ciurma è arrivata a prendermi.

Sto già pensando alla prossima volta...perché col cavolo che vado a farmi il sangue amaro dai suoceri! Me ne sto a casina mia e mi rilasso, magari la prossima volta mi faccio pure il bagno con bolle e acqua bollente...why not?

giovedì 9 novembre 2017

Un miraggio che diventa realtà

Il weekend lungo è passato, siamo ritornati al nostro tram tram con tanto di armadio nuovo nella mia camera (ed era anche ora), però senza ante, ma diciamo che va benissimo così. Sono poi passati elettricista e tecnico della caldaia per aggiustare quelle due o tre cosette, che potrebbero pure sembrare delle cazzate, ma una cosa vicino all'altra mi fa veramente uscire di testa. Ho anche fatto sistemare il vetro della macchina che mi avevano rotto per recuperare le chiavi; ora mi rimane solo che arrivi una parte della cameretta dei bimbi, che è ovviamente una parte di armadio e quindi ho ancora roba in giro che vaga, ma nel complesso la casa inizia ad essere vivibile anche se decisamente sporca.
Questo weekend quindi ho, con grande pianto del cuore, declinato l'invito di mio marito ad andare dai suoceri, per rimettere a posto un po' casa, visto che la prossima settimana vengono degli amici francesi con cui avevamo legato grazie all'amicizia della Belva con la loro primogenita. Durante la settimana mi è proprio difficile trovare il tempo per le grandi pulizie, di solito le faccio venerdì pomeriggio, ma loro arrivano la mattina quindi lo faccio in anticipo e poi cerco di tenere pulito.
Perciò, se non si fosse capito, ho un weekend intero libero da figli e marito, nella città più bella del mondo. Certo devo pulire casa...ma non ho una reggia direi che posso decisamente considerarmi libera da qualsiasi impegno per la prima volta in...non lo so, non voglio nemmeno pensarci da quanto tempo non ho tutte ste ore per me!
Non avrò la macchina quindi mi godrò infiniti trasferimenti in bus/tram/metro/treno con tanto di kindle alla mano stando attenta a non addormentarmi per strada, ma soprattutto mi godrò ben due mattine di sonno che termina quando lo decido io! Questa è goduria pura!
Per il momento però mi tocca una lavatrice da stendere, il Vitellino da portare a rugby sotto la pioggia battente e gli altri due da portare in piscina...ma il weekend ormai è alle porte!!

martedì 31 ottobre 2017

Ho bisogno di comfort zone

Questo periodo intenso, continua ad essere intenso.
Continuo a non avere tutti gli armadi, il che significa che, tralasciando una parte dei vestiti dei bambini, il resto è tutto sparpagliato per casa, nelle valigie, sul letto a castello che era dei bambini prima dell'arrivo della cameretta nuova, sulle cassettiere in camera mia, ovviamente sullo stendino e sul cesto in vimini post stesura. Un vero delirio.
Il rugby del Vitellino, che ho assolutamente voluto come sport per lui, si è rivelato una trappola per noi genitori: l'ambiente è fantastico, una società seria, il che implica però tanti allenamenti (3 a settimana!!!), tornei e raggruppamenti vari...insomma un weekend sì e praticamente l'altro pure siamo impegnati con il rugby!! Di contro il Vitellino sembra rinato: si sfoga in campo (e, scusatemelo, ma è davvero bravo!) e fuori sembra un agnellino! Si sveglia chiedendo "ma oggi si fa rugby?" e persino con la febbre ha detto di stare bene pur di andare ad allenamento, LUI che da bravo uomo con 37.5° è morto sul divano!
A questo aggiungiamo le due volte di piscina della Belva, la volta di piscina che comunque ho voluto mantenere al Vitellino e le due volte in cui vado in piscina con il Francese, lo faccio nelle corsie del nuoto libero quando la Belva fa piscina, non avendo trovato un posto vicino dove poter fare acquaticità per lui. So che sembra un po' una pazzia e anche una martoriata nei cosiddetti, ma la piscina è fondamentale per la mia tranquillità, visto che poi sono io che me li porto al mare da sola tutti e tre!
I weekend sono ovviamente le uniche possibilità di stare tutti insieme e conoscere questa zona d'Italia e, soprattutto, la magnifica città eterna, visto che comunque il Navigante non c'è mai, esce di casa alle 7 e rientra la sera alle 18, senza possibilità di flessibilità...fantastico :(
Mantengo almeno un paio di volte in cui mi faccio la mia ora di corsetta, ma per il resto faccio la colf, la taxi driver, l'organizzatrice generale senza avere un straccio di conversazione adulta, anche perché la sera crollo nel letto; sono francamente distrutta. La scuola dei due grandi fa ponte 31-5 e ovviamente il Navigante non ha potuto prendersi i giorni, quindi ho fatto le valigie e stasera si parte per casa mia dove mia madre si godrà i nipoti e io casa mia, i miei amici, il mio luogo, la mia comfort zone che ultimamente mi fa sempre più nostalgia.
Non so se sia giusto, magari i bimbi sarebbero stati tranquilli qua a casa, si sarebbero riposati, ma ho bisogno di rilassarmi anche io, di non pensare alla cena, al pranzo, a incastrare cose, ho bisogno di spegnere il cervello sulla mia vita e magari tornare un po' più carica per i quasi due mesi che mancano a Natale. Ecco, se c'è qualcosa che vorrei portarmi dietro dell'esperienza estera in Francia sono proprio le vacanze durante l'anno scolastico della scuola francese, quelle sì che ci ricaricavano tutti come famiglia.
Vabbè dai, comfort zone arrivo, poi magari riuscirò anche a essere un po' più presente, vorrei almeno mettervi la mappa del nostro tour estivo in Francia prima del nuovo tour che stiamo programmando per Capodanno...ce la farà la nostra eroina?!